Tomorrow’s Land @ Cineteca Lumiere – BOLOGNA

Mercoledì 16 Maggio 2012 ore 18.00

@ Cineteca Lumiere – BOLOGNA
all’interno della rassegna Docintour.

TOMORROW’S LAND
How we decided to tear down the invisible wall.
(Italia /2011) di Andrea Paco Mariani, Nicola Zambelli (78’)

 

Al termine del film dibattito aperto con i registi Andrea Paco Mariani e Nicola Zambelli, con i volontari dell’Ass. YODA che hanno partecipato al campo internazionale in Palestina e con i rappresentanti del GVC attivi in Palestina
www.gruppoyoda.org
http://www.gvc-italia.org/

Mostra fotografica e installazioni video “ Palestinexpress: in viaggio tra gli ulivi” nell’atrio del cinema a cura di Ass. Yoda e GVC

Sito del film:
www.tomorrowsland.com

SINOSSI
Ameer ha solo 12 anni, ma è già un adulto. Ogni pomeriggio, dopo la scuola, porta al pascolo il gregge di pecore della propria famiglia. Ameer ha un sogno, tramandato di generazione in generazione: vedere la propria terra e il proprio popolo liberati dalle ingiustizie dell’occupazione militare israeliana. Benvenuti ad At-Tuwani, piccolo villaggio palestinese di contadini incastrato nelle aride colline a sud-est di Hebron, nella cosiddetta Area C della West Bank.
Sotto costante minaccia di evacuazione dal 1999, il villaggio è oggetto di ripetuti attacchi da parte dei coloni israeliani che vivono nel vicino insediamento di Ma’on. In risposta a tutto questo consolidato sistema di ingiustizie, da dieci anni è nato il Comitato di Resistenza popolare, diretta espressione della rivolta della classe contadina locale e, allo stesso tempo, potente destabilizzatore dei meccanismi di controllo e repressione attuati dall’occupazione israeliana.
Attraverso una duplice strategia, mediatica e legale, ed una pianificata serie di azioni nonviolente attuate nei territori e con il supporto e la collaborazione di attivisti israeliani e internazionali, il movimento sta crescendo e si sta affermando in chiave regionale come uno dei possibili percorsi per costruire ed immaginare un nuovo futuro.

Adotta un ulivo in Palestina….

Lo scorso autunno dal 7 al 21 ottobre un gruppo di giovani volontari e volontarie dell’Associazione Yoda ha partecipato a un campo di volontariato in Palestina, organizzato in collaborazione con GVC, per portare sostengo immediato ai piccoli olivicoltori durante la raccolta delle olive nel villaggio di Deir Istya ( 30 km da Hebron nella West Bank, governatoriato di Salfit).

Linkiamo questa campagna a sostegno degli stessi olivicoltori palestinesi….

Il GVC in Palestina non si occupa solo di progetti di emergenza.

Molte sono le necessità delle comunità che richiedono azioni immediate e per le quali ci attiviamo seguendo canali d’intervento rapido, ma importanti sono anche tutti quei programmi che si preoccupano di rinforzare la struttura e la società civile nei Territori, con una visione di lungo termine fondata sul concetto di  sviluppo sostenibile.

Il lavoro che il GVC sta svolgendo nei distretti di Nablus e Qalqilya ha come scopo quello di migliorare le condizioni di vita degli abitanti dei villaggi di Hajja e Sarra, aumentando la produzione agricola e dunque il reddito delle famiglie che basano il loro sostentamento su questo settore.L’obiettivo finale è anche quello di aumentare la qualità e non solo la quantità di olio d’oliva commerciabile grazie al trasferimento di conoscenze relative alle diverse fasi della raccolta.

Per apprfondire:

http://www.gvc-italia.org/Come-aiutarci/Adotta-un-ulivo-in-Palestina

solidarietà a Stefano, respinto da Israele

Riportiamo dal giornale di brescia questo articolo che spiega come entrare in Israele e nei territori palestinesi, purtroppo, non sia affatto scontato….

Stefano Fogliata, studente rovatese, non dimenticherà la Pasqua appena trascorsa.
Ventidue anni compiuti a novembre, il giovane avrebbe dovuto iniziare proprio pochi giorni fa un periodo di volontariato europeo fra Israele e i Territori palestinesi.
Il governo di Tel Aviv, dove il suo aereo è atterrato sabato 7 aprile, lo ha invece trattenuto per un’intera giornata in aeroporto, rispedendolo in Italia con il primo volo utile…..

leggi tutto su: http://www.giornaledibrescia.it/in-provincia/sebino-e-franciacorta/la-storia-di-stefano-porte-chiuse-da-israele-1.1156965

Solidarietà a Gaza

Era il 2006 quando Roger Waters, invitato a suonare a Tel Aviv, dopo aver inizialmente accettato, visitò per la prima volta la Palestina rispondendo ad una lettera aperta inviatogli da un gruppo di artisti Palestinesi in cui spiegavano al bassista dei Pink Floyd come il pezzo storico –Another Brick in the Wall- già bandito nel regime di apartheid sudafricano perché usato per rivendicare il diritto dall’educazione dei bambini di colore, era diventato un simbolo anche per i giovani palestinesi, che all’interno dell’International Palestinian Festival ne avevano modificato così le parole:

We don’t need no occupation
We don’t need no racist wall
No more siege and no more curfews
Soldiers leave us kids alone
Hey! Soldiers! Leave us kids alone!
All in all you’re just another brick in the wall
All in all we’ve just made another BREAK in the wall.

L’artista inglese aveva poi tenuto il suo concerto a Neve Shalom, una comunità agricola dove cristiani, musulmani ed ebrei convivono in armonia, lanciando un chiaro messaggio che ha ribadito anche lo scorso anno, in occasione della Gaza Freedom March.

http://www.alternativenews.org/english/index.php/topics/economy-of-the-occupation/3374-roger-waters-my-journey-to-bds

http://www.youtube.com/watch?v=vnMMHepfYVc&feature=player_embedded

In questi giorni, in cui purtroppo ancora una volta Gaza è al centro delle cronache internazionali, vogliamo rilanciare il suo e nostro messaggio di pace.